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My Life


Autore
Giorgio Zinna

Data
31/03/2023

Venerdì 3 Marzo 2023 - Ostellato Villa Belfiore - Caminetto soci con consorti ed ospiti - ”My life” di Cristina Miriam Chiaffoni
(Partecipanti 27; Soci 37%)
Serata decisamente speciale, quasi un Interclub, quella dedicata a Cristina Miriam Chiaffoni, rotariana del Club di Copparo, che in un’affascinante My life succintamente si racconta, e ci racconta, di una vita fatta di molteplici e poliedriche esperienze, d’incontri straordinari, di momenti d’arte e di altri decisamente più drammatici, vissuti con un fucile in spalla, in qualità di ufficiale dell’esercito israeliano.
Veronese di nascita, ma da anni ferrarese, Miriam ricorda con orgoglio le sue ascendenze magiare ed ebraiche ad un tempo. Ma indubbiamente, a contraddistinguerla, è sempre stato il suo innato talento artistico, assai spiccato, che negli anni l’ha fatta spaziare dal Teatro di prosa alla Lirica, dall’Operetta al Cinema. Ex allieva di Giorgio Strelher al “Piccolo” di Milano, ancora pare emozionarsi nel raccontare del suo primo approccio con quel mondo straordinario, quando davanti ad un tavolo di attenti esaminatori del calibro di Strelher per l’appunto, di Giorgio Albertazzi e di Anna Proclemer, si esibì nei panni della goldoniana Mirandolina, ricevendo i complimenti del Maestro.
Poi venne la Lirica, nata quasi per caso, ad una certa età, quando qualcuno s’accorse della sua straordinaria voce di soprano. Così, dopo gli opportuni studi e perfezionamenti, ecco che Miriam approda alla Scala, alla Fenice, all’Arena di Verona, riscuotendo ovunque applausi e consensi. Quasi per darcene una prova, il suo raccontare è intercalato da arie famose, come la cavatina “Casta diva” dalla Norma di Bellini; “Vissi d’arte” dalla Tosca di Puccini ed un brano dall’Adriana Lecouvreur di Francesco Cilea, che tutti noi ascoltiamo a bocca aperta.
“E col cinema, come la mettiamo?” le chiede il nostro Presidente, sempre più curioso. “Beh, anche con quello non è andata niente male”. A parte qual- che spot pubblicitario per il Mulino Bianco (con Antonio Banderas a mangiare merendine), la sua principale interpretazione è stata nel film “Le badanti” del 2015, per la regia di Marco Pollini, film presentato al “Concorso David di Donatello” di quell’anno.
“Ed oggi, cosa fai?” chiede ancora Fiorenzo. “Insegno: sono docente di recitazione presso la prestigiosa Accademia Venezze di Rovigo. E poi natural- mente canto: faccio parte di uno straordinario progetto (Alif Aleph Alfa) dove cristiani, ebrei e mussulmani cantano e recitano tutti assieme. Non è ma- le, non vi pare?” “E a sogni, come stiamo?” insiste Fiorenzo. “Beh, di quelli ne ho ancora tanti. Uno che più mi assilla è quello di poter avere un giorno un cane. Di gatti ne ho già abbastanza”. (Commento di Luigi Bosi)
   
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